Una sera, mentre tornavo a casa, una sconosciuta mi sbarrò il passo sul marciapiede. Aveva gli occhi sgranati, le mani che tremavano e un’aria di chi stava scappando da qualcosa di enorme. Senza nemmeno presentarsi, mi spinse tra le braccia un bambino piccolissimo — avrà avuto due, forse tre anni — e poi mi mise ai piedi una valigia pesante, di quelle rigide, con la chiusura a scatto. «Ti prego… portalo via. Adesso. Non voltarti indietro.»
«Prendilo… ti scongiuro!» La donna mi afferrò quasi per i polsi e mi infilò tra le braccia una valigia di cuoio consumata, poi mi spinse addosso un bambino, come se avesse paura che potessi cambiare idea. Io barcollai. Stavo tornando al villaggio con una borsa piena di dolcetti presi in città per i vicini: rischiai […]
Читать дальше