“Sto pagando il mutuo, comprando tutta la spesa e tua madre vede più del tuo stipendio di quanto non ne veda io! Ti sembro forse una bestia da soma?” sbottò la moglie.
Zlata teneva lo scontrino del bancomat tra due dita, come si tiene qualcosa di viscido che non si vuole buttare nella spazzatura a mani nude. Il numero stampato era tondo e cattivo. Saldo del conto: 412 rubli. Eppure solo ieri, prima di andare a dormire, aveva calcolato che dovevano essercene ancora almeno quindicimila entro il […]
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