«L’infermiera rovesciò il pappagallo direttamente sulla testa del primario, esasperata dal suo rifiuto di accogliere un paziente soltanto perché indossava abiti logori e aveva un’aria misera.»
La sera nel reparto di chirurgia sembrava non finire mai: le ore si trascinavano lente, come se il tempo si fosse inceppato. L’aria era densa, quasi solida, impregnata di disinfettanti e di quell’odore pungente di medicine che si attacca alla pelle e ai vestiti. In un angolo della piccola sala delle infermiere, rischiarata appena da […]
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