Quale divorzio? Hai ancora dei prestiti da pagare. Vai a riscaldare la zuppa di cavolo!” rise sua suocera.
Il mazzo di chiavi atterrò sul piccolo mobile dell’ingresso con un sordo tintinnio metallico. L’androne angusto odorava intensamente di fumi di cucina, lana bagnata e fumo di sigaretta stantia. Dalla stanza provenivano il monotono ronzio della televisione e il rumore costante degli snack sgranocchiati. Ksenia si tolse il cappotto dalle spalle, ancora umido per la […]
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