«Occhi aperti, gallina», mi spinse nel corridoio il mio ex marito, ignaro che io fossi ormai la nuova moglie del suo direttore generale.
«Ehi, guarda dove metti i piedi, gallina.» Mi spinse con la spalla nel corridoio dell’ufficio. L’osso appuntito mi colpì come cinque anni prima. Un’ondata di eau de toilette dozzinale, sudore e fumo stantio mi entrò nelle narici. Barcollai. La cartella che dovevo portare a Viktor mi scivolò dalle mani e atterrò ovattata sulla moquette. Oleg […]
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