Si è presentata a sessant’anni a un colloquio per un posto da programmatrice: all’inizio l’hanno derisa, poi hanno capito chi avevano davvero davanti.
In uno dei palazzi più prestigiosi della città si era liberata una posizione ambita: programmatore per un progetto internazionale, ben retribuito e con concrete possibilità di carriera. L’azienda aveva deciso di organizzare una giornata di colloqui aperti: chiunque poteva presentarsi, dai giovani neolaureati agli specialisti con anni di esperienza. L’unico requisito? Competenze solide, passione autentica […]
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