Durante l’udienza di divorzio, mio marito se ne stava seduto con aria di superiorità, le gambe accavallate: «Non toccherai più un euro dei miei soldi.» La sua amante si intromise subito: «Esatto, tesoro.» Sua madre ghignò, velenosa: «Non si merita nemmeno un centesimo.» Poi il giudice aprì la lettera che avevo spedito prima del processo, la scorse per pochi istanti… e scoppiò a ridere. Inclinò appena il capo e mormorò: «Oh… questa sì che è interessante.» In un attimo i loro volti si fecero di cera. Non avevano la minima idea che quella lettera aveva già chiuso la partita.
Durante l’udienza di divorzio, mio marito era seduto come un re sul suo trono, gambe accavallate e petto in fuori. Con quella sicurezza irritante che gli avevo visto addosso troppe volte, buttò lì la frase come se fosse già una sentenza: «Non metterai mai più le mani sui miei soldi.» La sua amante non perse … Read more