Dopo il divorzio, il mio ex marito rise con disprezzo: «Non vedrai neppure un centesimo, parassita. Ho assunto il miglior avvocato della città!» Sua madre rincarò la dose, tagliente: «Che pena… non sei stata nemmeno capace di dargli un figlio.» Io non replicai. Mi limitai a far scivolare sul tavolo, con una calma quasi gentile, una copia del nostro accordo prematrimoniale. «Sei proprio sicuro di averlo letto fino in fondo?» domandai, con voce morbida. Lui sbuffò, tronfio. «Ovvio.» Accennai un sorriso appena. «Allora hai sicuramente saltato la pagina sei.» Afferrò i fogli con stizza, scorse le righe in fretta… e all’improvviso si gelò.
L’aria nello studio Sterling, Finch & Gable era pulita fino all’ossessione, ma sotto quella lucidatura impeccabile ristagnavano odori che raccontavano un’altra verità: pelle cara, caffè bruciato e il profumo ostinato — quasi vittorioso — della mia ex suocera, Margaret. Quella sala riunioni, con il tavolo di mogano che brillava come uno specchio, sembrava una gabbia … Read more