«Questa zona è solo per VIP. Tu qui non puoi entrare», sibilò mio marito. Peccato non sapesse che il ristorante, ormai, l’avevo comprato io.
«Questa sezione è riservata ai VIP: non hai alcun diritto di entrare», sibilò Igor, affondando le dita nel mio avambraccio. Erano fredde—freddo come lo sguardo che mi gettava da dieci anni. Rimasi a fissare il cordone di velluto che sbarrava l’accesso al salone col camino. Dietro, nella luce ambrata delle lampade, prendevano posto volti da … Read more